Acqua e nitrati

L’inquinamento da nitrati delle acque superficiali e sotterranee è uno dei principali problemi dell’acqua destinata al consumo umano.
All’interno dell’organismo umano i nitrati vengono ridotti a nitriti e reagendo con le ammine o gli amminoacidi contenuti negli alimenti, formano le nitrosoammine, alcune delle quali sono riconosciute come sostanze cancerogene.

 

I nitrati posso provocare la modificazione dell’emoglobina in metaemoglobina, con conseguente riduzione di ossigeno. Nei neonati la metaemoglobina è considerata la causa di una grave malattia: la sindrome del bambino cianotico.

 

Da dove viene l’ipotesi che i nitrati nell’acqua siano cancerogeni?

Questa ipotesi deriva dal fatto che i nitrati possono essere convertiti in nitriti all’interno del nostro organismo, e quindi possono agire da precursori di composti considerati cancerogeni.
La loro cancerogenicità è stata descritta per la prima volta nel 1956 , quando Magee e Barnes dimostrarono che una di queste sostanze può indurre tumori epatici in laboratorio. Tuttavia, non bisogna confondere i nitrati con i loro derivati cancerogeni. Infatti la relazione tra la formazione di tumori e l’introduzione di nitrati attraverso l’acqua e il cibo non è stata dimostrata.

 

Che tipo di ricerche sono state fatte su queste sostanze?

Il primo studio che tentò, però senza successo, di dimostrare un nesso tra queste sostanze e i tumori cerebrali nei bambini risale alla fine degli anni Settanta. Da allora sono state condotte numerose ricerche, tra cui studi epidemiologici su popolazioni che si nutrono di cibi e acqua ad alto contenuto di nitrati e nitriti, per capire se ci sia una correlazione tra queste sostanze e l’incidenza dei tumori. Un’analisi riassuntiva di una cinquantina di studi, effettuata nel 1998 dall’Università di Zurigo, ha dimostrato che non vi è relazione tra nitrati e nitriti nell’acqua e tumori dello stomaco, cervello, esofago e nasofaringe.

 

L’airc sui nitrati

L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro consiglia di non utilizzare acqua contenente nitrati per bere e per cucinare gli alimenti, infatti con la bollitura le sostanze chimiche come i nitrati non evaporano ma, al contrario, si concentrano maggiormente.